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Simple Network Management Protocol
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top
In mwawinformatica e mwbatelecomunicazioni mwbqSimple Network Management Protocol (mwbgSNMP) è un mwbwprotocollo di rete senza mwcaconnessione che appartiene alla mwcqsuite di protocolli Internet definito dalla mwcgIETF (mwcwInternet Engineering Task Force). Opera al mwdalivello 7 del mwdqmodello OSI, utilizzando come protocollo del livello trasporto mwdgUDP sulle porte 161 e 162, consentendo di semplificare la mwdwconfigurazione, gestione e supervisione (mweamweqmonitoraggio) di apparati collegati in una mwegrete (siano essi mwewnodi interni di mwfacommutazione come i mwfqdispositivi di rete o nodi mwfgterminali di utenza), riguardo a tutti quegli aspetti che richiedono azioni di tipo amministrativo (mwfwmanagement).
Contents
• SNMPv2c
• Note
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Architettura
Il protocollo SNMP assume che la gestione di un dispositivo di rete sia possibile attraverso la lettura/scrittura di informazioni elementari (nel seguito riferite con il termine inglese "managed objects") che rappresentano la configurazione corrente di un sistema.
1. sistema di gestione (mwjwmanager);
2. agente di gestione (mwkqagent o mwkgmaster agent), attivo nel dispositivo, ed eventuali mwkwsubagent;
3. collezione di mwlqmanaged object.
Ogni sistema gestito (per esempio un semplice nodo, un mwlwrouter, una mwmastampante o qualsiasi altro dispositivo che fornisca un'interfaccia di gestione SNMP) ospita un agente di gestione (mwmqmaster agent) e solitamente un certo numero di mwmgsubagent. Il master agent ha mwmwalmeno il ruolo di intermediario fra il manager, applicazione remota che prende le decisioni di gestione, per esempio sotto il controllo diretto dell'operatore umano, e i mwnasubagent, mwnqesecutori di tali decisioni. Ciascun mwngsubagent è incaricato di attuare le decisioni di gestione impartite dal manager nel contesto di un particolare sottosistema o relativamente a un particolare aspetto del sistema gestito. In sistemi che forniscono meccanismi di gestione particolarmente semplici, master agent e mwnwsubagent possono confluire in un unico componente mwoasoftware capace sia di dialogare con il manager che di attuarne le decisioni; in questo caso si parlerà semplicemente di agent.
SNMP utilizza quindi una chiara separazione fra il mwogprotocollo di gestione e la struttura dell'oggetto gestito. Nell'architettura SNMP, per ogni sottosistema è definita una mwowbase di dati detta mwpaMIB (mwpqManagement Information Base), gestita dal corrispondente mwpgsubagent, la quale rappresenta lo stato del sottosistema gestito, o meglio, una proiezione di tale stato limitata agli aspetti di cui si vuole consentire la gestione. Si tratta di una base dati che si potrebbe definire, mutuando un termine dalla mwpwriflessione, "causalmente connessa": in altre parole, ogni modifica alla MIB causa un corrispondente mutamento nello stato del sottosistema rappresentato, e viceversa. Garantire questa proprietà della MIB è la funzione principale del mwqasubagent che la gestisce.
L'accesso alla MIB (in lettura e scrittura) rappresenta l'mwrginterfaccia fornita al manager per gestire il sistema. Ogni MIB, pur variando nei contenuti specifici, ha la medesima struttura generale a forma di albero e i medesimi meccanismi generali di accesso da parte del manager (lettura e scrittura dei dati). Ogni oggetto nella MIB è identificato da un mwrwobject ID (OID). Un OID si rappresenta mediante una sequenza di numeri interi separati da punti. Esso rappresenta il percorso all'interno dell'albero MIB per giungere dalla radice ad esso. I nodi foglia della MIB rappresentano i mwsamanaged objects. Ad esempio, il nodo system della MIB SNMP è rappresentato dall'OID 1.3.6.1.2.1.1.
Grazie alla connessione causale della MIB, è quindi possibile al manager agire sullo stato del sottosistema in un modo che è largamente indipendente dalle procedure concrete che devono poi essere messe in atto (dal subagent) per estrarre le informazioni di stato rappresentate nella MIB, o attuare le modifiche di stato a seguito di cambiamenti dei contenuti della MIB. Così, per esempio, si potrebbe avere un dato di MIB che rappresenta l'mwsgindirizzo IP del sistema gestito; per modificare tale indirizzo, al manager è sufficiente accedere alla MIB sovrascrivendo il dato corrispondente, prescindendo dei dettagli di come una tale modifica venga poi concretamente "attuata" sul sistema gestito attraverso lmwsw'mwtaagent o il mwtqsubagent.
SNMP versione 1
Il protocollo SNMP nella sua prima versione (SNMPv1) è stato definito inizialmente nel 1988 in mwuaRFC 1067 e approvato come Internet Standard nel 1990 in mwuqRFC 1157. Lo schema di interazione fondamentale è di tipo richiesta-risposta.
Il protocollo prevede tre tipi di messaggi di richiesta, inviati dal manager agli agent dei sistemi gestiti:
• mwvqGet-request, attraverso cui il manager recupera il valore di un oggetto;
• mwvwGet-next-request, con cui recupera l'oggetto successivo (nell'ordinamento lessicografico definito nella MIB);
• mwwqSet-request, attraverso cui il manager assegna un valore ad un oggetto.
Ai tre tipi di messaggi di richiesta corrisponde un unico formato di messaggio di risposta: mwwwGet-response.
Il protocollo prevede un ulteriore tipo di messaggio, mwxqTrap, inviato da un agent SNMP ad un manager predefinito per la notifica asincrona di eventi:
• mwyaTrap, per la notifica asincrona al manager di un evento.
I messaggi SNMPv1 sono costituiti da due parti: un'intestazione e una mwygmwywProtocol Data Unit (PDU). L'intestazione è costituita da:
• un numero di versione;
• un nome di mwzwcomunità (mwaacommunity string).
Il nome di mwagcomunità è usato in SNMPv1 come forma elementare di autenticazione. SNMP assume che i dispositivi di una rete siano raggruppati in mwawcomunità, ciascuna identificata da una stringa di 32 mwbabyte. Un singolo dispositivo può appartenere a più di una comunità. L'mwbqagent SNMP accetta richieste solo da un manager della stessa comunità che si identifica con la medesima stringa. Siccome la stringa mwbgcomunità è trasmessa in chiaro nei messaggi SNMP, di fatto il protocollo SNMPv1 è considerato essere non sicuro e la maggior parte dei dispositivi impedisce operazioni di Set attraverso SNMPv1.
Formato dei messaggi SNMPv1
Il formato generale dei messaggi SNMPv1 è il seguente.
Formato PDU per i messaggi di richiesta SNMPv1 (mweaGet-request/Get-next-request/Set-request):
Formato PDU per i messaggi di risposta SNMPv1 (mwggGet-response):
• Request ID: serve per associare le richieste e le risposte;
• Error status: indica un tipo di errore (per i comandi mwjgGet/GetNext/Set è posto a 0);
• Error index: associa l'errore ad una particolare variabile specificata nel campo mwkaVariable Bindings (per i comandi mwkqGet/GetNext/Set è posto a 0);
• Variable Bindings: associa il nome della variabile con il suo valore corrente.
Formato per le PDU SNMPv1 di tipo Trap:
• Enterprise: identifica il tipo dell'oggetto che ha generato la trap;
• Agent address: restituisce l'indirizzo di tale oggetto;
• Generic trap type: restituisce un tipo generico di trap;
• Specific trap code: restituisce il codice specifico della trap;
• Time stamp: restituisce il tempo intercorso tra la richiesta e la generazione della trap;
• Variable Bindings: genera una lista di variabili contenenti informazioni sulla trap.
RFC relativi ad SNMPv1
Le specifiche del protocollo SNMPv1, definite dall'IETF, hanno subito numerosi aggiornamenti nel corso degli anni. Esse sono contenute in una serie di documenti mwqwRFC. I primi RFC riguardanti SNMPv1 risalgono al 1988:
• mwrgRFC 1065 — Structure and identification of management information for TCP/IP-based internets
• mwsaRFC 1066 — Management information base for network management of TCP/IP-based internets
• mwsgRFC 1067 — A simple network management protocol
Tali documenti sono stati successivamente (1990) resi obsoleti da:
• mwtgRFC 1155 — Structure and identification of management information for TCP/IP-based internets
• mwuaRFC 1156 — Management information base for network management of TCP/IP-based internets
• mwugRFC 1157 — A simple network management protocol
Infine dopo un breve lasso di tempo, l'mwvaRFC 1156 è stato rimpiazzato dal documento:
• mwvwRFC 1213 — Version 2 of management information base (MIB-2) for network management of TCP/IP-based internets
SNMP versione 2
La versione 2 del protocollo SNMP (SNMPv2) fu proposta nel 1993 (mwwgRFC 1448), revisionata nel 1996 (mwwwRFC 1905) e successivamente modificata nel 2002 (mwxaRFC 3416).
SNMPv2 aggiunge nuovi meccanismi per la sicurezza, il supporto ad una nuova architettura di gestione distribuita e introduce due nuovi tipi di messaggicite-ref-2[2]:
• mwzaInform: permette ad un manager di gestione di inviare tramite trap informazioni MIB ad un altro agente che risponde con una PDU response "No Error" come conferma di ricezione
• mwzgGet-bulk: è usata dal manager per recuperare grandi quantità di dati evitando serie di Get e Get-Next ridondanti.
Formato dei messaggi SNMPv2
I messaggi SNMPv2 hanno un diverso formato rispetto a quello definito per SNMPv1.
Il formato della PDU dei messaggi di tipo mw2wInform è lo stesso di quello dei messaggi mw3aGet, mw3qGet-next e mw3gSet, mentre quello dei messaggi mw3wGet-bulk è differente, ed è riportato di seguito.
Formato PDU di tipo mw4qGet-bulk:
• PDU type, Request ID e Variable bindings hanno la stessa funzione della versione precedente
• Non-repeaters e Max-repetitions definiscono il numero di valori ritornati dalla richiesta
Architettura di Gestione
SNMPv2 supporta sia la gestione della rete centralizzata di SNMPv1, sia una nuova strategia distribuita, basate su interazioni manager-to-manager. In un'architettura distribuita, alcuni sistemi possono operare sia nel ruolo di manager sia nel ruolo di agent. Quando un sistema agisce da agent accetta comandi da un manager di livello superiore. Questi comandi possono richiedere informazioni memorizzate localmente nel manager che sta agendo come agent, oppure richiedere informazioni di un agent subordinato così da operare come intermediario (proxy).
Sicurezza
SNMPv2 risolve il problema della mancanza d'autenticazione, la carenza di sicurezza più seria di SNMPv1. La mancanza di autenticazione costituisce un grave problema di sicurezza di SNMPv1, per effetto del quale SNMPv1 è utilizzato nelle reti aziendali per soli scopi monitoraggio (sole operazioni di tipo mw8qGet).
SNMPv2 introduce meccanismi per prevenire i seguenti tipi di minacce alla sicurezzacite-ref-3[3]:
• mw-qMasquerading (in Italiano, mascherarsi): un'entità non autorizzata può eseguire operazioni di gestione assumendo l'identità di un'entità autorizzata;
• mw-wModification of information (in Italiano, modifica dell'informazione): un'entità non autorizzata può alterare un messaggio inviato da un'entità autorizzata;
• mw-qMessage sequence and timing modification (in Italiano, modifica della sequenza e della temporizzazione dei messaggi): un'entità non autorizzata può riordinare, ritardare o copiare e rimandare un messaggio sfruttando l'inaffidabilità del protocollo di livello trasporto UDP;
• mw-wDisclosure (in Italiano, divulgazione): un'entità non autorizzata può apprendere i valori degli oggetti gestiti monitorando i messaggi scambiati tra manager e agent.
SNMPv2 consente la cifratura dei messaggi per garantire la riservatezza del contenuto e aggiunge al formato dei messaggi un campo mwaqedigest per garantire l'autenticazione tra due entità.
SNMPv2c
Community-Based Simple Network Management Protocol versione 2 (SNMPv2c), definito in mwaqqRFC 1901, rimuove il complesso sistema di sicurezza introdotto da SNMPv2 riutilizzando la community-string della versione 1. SNMPv2c, così come descritto, è incompatibile con SNMPv1 per due motivi fondamentali: formato dei messaggi e operazioni. I messaggi di SNMPv2c, infatti, utilizzano un header e PDU differenti rispetto alla versione 1. Inoltre, SNMPv2c utilizza le operazioni mwaquGetBulk ed mwaqyInform non presenti nella versione precedente. Due possibili strategie per la coesistenza tra le due versioni sono: proxy agent e bilingual Network Management System.cite-ref-4[4]
Proxy Agent
La soluzione tramite proxy deve essere utilizzata per abilitare la comunicazione tra entità che supportano differenti versioni dei messaggi SNMP. La comunicazione è garantita effettuando una traduzione delle PDU dei messaggi.
Nel caso in cui un messaggio SNMPv2 debba essere inviato a un agente che supporta SNMPv1, si utilizzano le seguenti regole di traduzione:
• mwaraGet-Bulk-Request - L'agente proxy deve settare i campi NonRepeaters e MaxRepetitions a 0 e impostare il campo PDU Type dei messaggi a Get-Next-Request.
• mwariGet-Response - Il proxy agent nel caso in cui non vi sono errori inoltra il messaggio inalterato, nel caso di errori seguire la procedura definita nell’mwarmRFC 3584.
• mwaruTrap - Il proxy agent effettua un mapping tra i messaggi della trap delle differenti versioni e inoltra il messaggio.
SNMP versione 3
SNMPv3 è stato definito dall'IETF in una serie di RFC prodotti a partire dal 1998. SNMPv3 non stravolge le precedenti versioni, ma aggiunge in mwargRFC 3414 dei meccanismi che consentono i seguenti tre livelli di sicurezza nella comunicazione manager-agentcite-ref-5[5]:
• comunicazione senza autenticazione né privacy (mwar8NoAuthNoPriv);
• comunicazione con autenticazione e senza privacy (mwaseAuthNoPriv);
• comunicazione con autenticazione e privacy (mwasmAuthPriv).
Attraverso questi meccanismi, il protocollo è in grado di garantire:
• Integrità dei messaggi: assicura che i messaggi non vengano modificati durante il transito sulla rete;
• Autenticazione: il ricevente può controllare che il messaggio provenga da una fonte valida;
• Crittografia: il mittente cifra il contenuto del messaggio in modo che non sia comprensibile a una terza parte non autorizzata.
La tabella di seguito riporta le possibili combinazioni dei modelli di sicurezzacite-ref-6[6].
| Livello | Autenticazione | Crittografia | Conseguenze |
|---|---|---|---|
| NoAuthNoPriv | Username | No | Utilizza una stringa (Username) per l'autenticazione |
| AuthNoPriv | Message Digest Algorithm 5 (MD5) o Secure Hash Algorithm (SHA) | No | Effettua l'autenticazione attraverso Hashed Message Authentication Code (HMAC)-MD5 o HMAC-SHA algorithms |
| AuthPriv | MD5 or SHA | Data Encryption Standard (DES) | Aggiunge al modello authNoPriv una crittografia DES 56-bit basata sul Cipher Block Chaining (CBC)-DES (DES-56) |
RFC relativi a SNMPv3
Gli RFC relativi a SNMPv3 sono molteplici. Le specifiche del protocollo sono racchiuse in sequenze di RFC standard, che sono state soggette a modifiche nel corso degli anni. Una prima serie di RFC relativi a SNMPv3 fu prodotta nel 1998:
• mwau4RFC 2271 - An Architecture for Describing SNMP Management Frameworks
• mwavaRFC 2272 - Message Processing and Dispatching for the Simple Network Management Protocol (SNMP)
• mwaviRFC 2273 - SNMP Applications
• mwavqRFC 2274 - User-based Security Model (USM) for version 3 of the Simple Network Management Protocol (SNMPv3)
• mwavyRFC 2275 - View-based Access Control Model (VACM) for the Simple Network Management Protocol (SNMP)
Si noti che mwavgRFC 2271 rimpiazzò a distanza di pochi giorni il precedente mwavkRFC 2261. Una seconda serie di RFC relativi a SNMPv3 fu prodotta già nel 1999:
• mwavwRFC 2570 - Introduction to Version 3 of the Internet-standard Network Management Framework
• mwav4RFC 2571 - An Architecture for Describing SNMP Management Frameworks
• mwawaRFC 2572 - Message Processing and Dispatching for the Simple Network Management Protocol (SNMP)
• mwawiRFC 2573 - SNMP Applications
• mwawqRFC 2574 - User-based Security Model (USM) for version 3 of the Simple Network Management Protocol (SNMPv3)
• mwawyRFC 2575 - View-based Access Control Model (VACM) for the Simple Network Management Protocol (SNMP)
• mwawgRFC 2576 - Coexistence between Version 1, Version 2, and Version 3 of the Internet-standard Network Management Framework
Infine, una nuova sequenza di RFC fu prodotta nel 2002:
• mwawwRFC 3410 - Introduction to Version 3 of the Internet-standard Network Management Framework
• mwaw4RFC 3411 - An Architecture for Describing Simple Network Management Protocol (SNMP) Management Frameworks
• mwaxaRFC 3412 - Message Processing and Dispatching for the Simple Network Management Protocol (SNMP)
• mwaxiRFC 3413 - SNMP Applications
• mwaxqRFC 3414 - User-based Security Model (USM) for version 3 of the Simple Network Management Protocol (SNMPv3)
• mwaxyRFC 3415 - View-based Access Control Model (VACM) for the Simple Network Management Protocol (SNMP)
• mwaxgRFC 3417 - Transport Mappings for the Simple Network Management Protocol (SNMP)
Il documento sulla coesistenza tra le diverse versioni di SNMP (originariamente mwaxoRFC 2576) fu aggiornato come mwaxsRFC 3584 nel 2003. Infine, nel 2009 altri RFC riguardanti SNMPv3 sono stati prodotti dall'IETF:
• mwax4RFC 5590 - Transport Subsystem for the Simple Network Management Protocol (SNMP)
• mwayaRFC 5591 - Transport Security Model for the Simple Network Management Protocol (SNMP)
• mwayiRFC 5592 - Secure Shell Transport Model for the Simple Network Management Protocol (SNMP)
Implementazioni
Del protocollo SNMP esistono diverse implementazioni sia per il ruolo di manager che per quello di agent.
Librerie SNMP
Svariate implementazioni sono nella forma di mwayclibreria di programmazione, concepite per l'uso di SNMP in programmi più complessi. Queste librerie sono disponibili per i più comuni linguaggi di programmazione.
• mwayonetsnmpjcite-ref-7[7] (Java, open source)
• mwazaSNMP4Jcite-ref-8[8] (Java, open source)
• mwazyPySNMPcite-ref-9[9] (Python, open source)
• mwazw#SNMP Librarycite-ref-10[10] (C#, open source)
Tool SNMP
Altre implementazioni sono nella forma di tool a riga di comando o con interfaccia grafica.
Una suite di tool open source è mwaaqNet-SNMP. Net-SNMP è una collezione di tool usabili a riga di comando sia in ambiente Unix/Linux che in Windows. Essa supporta le versioni v1-v2c-v3 del protocollo SNMP. [[File:Mib tree example.png|miniatura|308x308px|Esempio di MIB]] Di seguito è riportato un semplice esempio di uso del comando mwaausnmpget incluso nel package Net-SNMP.
snmpget -v 2c -c public 149.144.21.254 system.sysDescr.0
Il comando permette di recuperare il valore della variabile mwaagsysDescr dell'host 149.144.21.254. L'opzione -v specifica la versione del protocollo (in questo caso 2c), mentre l'opzione -c setta la community string per l'accesso al dispositivo (in questo caso public). È importante notare che mwaaksystem e mwaaosysDescr sono solo degli alias che permettono di accedere al valore della variabile, infatti ricordiamo che una MIB ha sempre una struttura ad albero e per accedere a un nodo bisogna specificare il percorso per arrivarci.
Il comando quindi può essere riscritto come segue specificando l'intero percorso utilizzando gli object-ID delle variabili.
snmpget -v 2c -c public 149.144.21.254 1.3.6.1.2.1.1.1.0
Lo zero finale va sempre specificato perché le variabili potrebbero essere dei semplici scalari o delle tabelle (in tal caso andrebbe specificata la riga alla quale si vuole accedere).
Prodotti commerciali
Applicazioni
SNMP monitoring
Uno dei principali impieghi del SNMP è la sensoristica di monitoraggio ovvero la rilevazione continua di parametri relativi ad apparecchiature o servizi mediante sensori sia fisici che virtuali. Tale applicazione è ad esempio utilizzata nel monitoraggio di risorse informatiche.
Note
cite-note-11. ↑ mwacm(mwacqmwacuEN) mwacymwaccRFC 3411 — An Architecture for Describing Simple Network Management Protocol (SNMP) Management Frameworks, su mwacgdatatracker.ietf.org, mwackInternet Engineering Task Force.mwaco
cite-note-22. ↑ mwac4(mwac8mwadaEN) mwademwadiRFC 3416 — Version 2 of the Protocol Operations for the Simple Network Management Protocol (SNMP), su mwadmdatatracker.ietf.org, mwadqInternet Engineering Task Force.mwadu
cite-note-33. ↑ mwadkhttp://www.net130.com/tutorial/other/Internet%20Overview.pdf– Chapter8-Network Management
cite-note-44. ↑ mwad0(mwad4mwad8EN) mwaeamwaeeRFC 3584 — Coexistence between Version 1, Version 2, and Version 3 of the Internet-standard Network Management Framework, su mwaeidatatracker.ietf.org, mwaemInternet Engineering Task Force.mwaeq
cite-note-55. ↑ mwaeg(mwaekmwaeoEN) mwaesmwaewRFC 3414 — User-based Security Model (USM) for version 3 of the Simple Network Management Protocol (SNMPv3), su mwae0datatracker.ietf.org, mwae4Internet Engineering Task Force.mwae8
cite-note-66. ↑ mwafmhttps://www.cisco.com/c/en/us/td/docs/ios-xml/ios/snmp/configuration/xe-3se/3850/snmp-xe-3se-3850-book/nm-snmp-snmpv3.pdf - CISCO SNMP Version 3
cite-note-77. ↑ mwafchttp://netsnmpj.sourceforge.net/ netsnmpj: Open source SNMP for Java
cite-note-88. ↑ mwafshttp://www.snmp4j.org/ SNMP4J - The Object Oriented SNMP API for Java Managers and Agents
cite-note-99. ↑ mwaf8http://pysnmp.sourceforge.net/ PySNMP
cite-note-1010. ↑ mwagmhttps://www.nuget.org/packages/Lextm.SharpSnmpLib/ #SNMP Library
cite-note-1111. ↑ mwagchttps://docs.oracle.com/cd/E19957-01/802-4523/802-4523.pdf SunNet Manager 2.2.3 Reference Manual
cite-note-1212. ↑ mwagshttps://www.ibm.com/us-en/marketplace/ibm-tivoli-netview-for-zos IBM Tivoli NetView for z/OS
Bibliografia
• mwag8J.Kurose e K.Ross, Reti di calcolatori e internet: Un approccio Top-Down, 6ª ed., Pearson, 2013, ISBN 978-88-7192-938-5.
• mwahe(EN) William Stallings, Security Comes to SNMP: The New SNMPv3 Proposed Internet Standards, in The Internet Protocol Journal, vol. 1, n. 3, Cisco, dicembre 1998. URL consultato il 5 luglio 2017.
Request for Comments
• mwahu(EN) RFC 3410 — Introduction and Applicability Statements for Internet Standard Management Framework, su datatracker.ietf.org, Internet Engineering Task Force.
• mwahc(EN) RFC 3412 — Message Processing and Dispatching for the Simple Network Management Protocol (SNMP), su datatracker.ietf.org, Internet Engineering Task Force.
• mwahk(EN) RFC 3413 — Simple Network Management Protocol (SNMP) Applications, su datatracker.ietf.org, Internet Engineering Task Force.
• mwahs(EN) RFC 3414 — User-based Security Model (USM) for version 3 of the Simple Network Management Protocol (SNMPv3), su datatracker.ietf.org, Internet Engineering Task Force.
• mwah0(EN) RFC 3415 — View-based Access Control Model (VACM) for the Simple Network Management Protocol (SNMP), su datatracker.ietf.org, Internet Engineering Task Force.
• mwah8(EN) RFC 3417 — Transport Mappings for the Simple Network Management Protocol (SNMP), su datatracker.ietf.org, Internet Engineering Task Force.
• mwaie(EN) RFC 3418 — Management Information Base (MIB) for the Simple Network Management Protocol (SNMP), su datatracker.ietf.org, Internet Engineering Task Force.
• mwaim(EN) RFC 3512 — Configuring Networks and Devices with Simple Network Management Protocol (SNMP), su datatracker.ietf.org, Internet Engineering Task Force.
Voci correlate
• mwaicAmministratore di sistema
• mwaikAmministratore di rete
• mwaisManagement Information Base
• mwai0Gestione di rete
Altri progetti
Altri progetti
• Wikimedia Commons
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Simple Network Management Protocol
Collegamenti esterni
• mwajiSNMP FAQ part 1 (TXT), su snmp.com.
• mwajqSNMP FAQ part 2 (TXT), su snmp.com.
• mwajyOpen source SNMP implementation, su net-snmp.org.
• mwajgNetsnmpj: Open source SNMP for Java, su netsnmpj.sourceforge.net.
• mwajoOpenSNMP: multi-threaded SNMPv3 engine, su sourceforge.net.